Il 25 Aprile è la Festa della Liberazione, è una festa importante per noi che abbiamo a cuore la democrazia, l’antifascismo e la Costituzione. Per questo al circolo ARCI Mis(s)kappa e all'ANPI di Udine è venuta l’idea di costituire un “Coro Popolare della Resistenza”, un coro in cui si canteranno le canzoni che accompagnavano i partigiani sui monti, quelle che hanno cantato i nostri nonni.
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sabato 27 aprile 2013
venerdì 26 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
Prove Martedì 23 Aprile
Caro Coro vi ricordo che martedì 23 aprile le prove sono spostate alla sede ARCI in via Val D'Aupa 2 - villaggio del sole - Udine alle ore 18e30 inizio la fine si prolunga perchè poi arriva la Brigata Garibaldi Band per provare insieme un paio di pezzi quindi non si finirà alle 20 ma alle 21 o 21e30. Solo il 23 Aprile poi si tornerà al misskappa con soliti orari.
lunedì 15 aprile 2013
Prossime date confermate del Coro Popolare della Resistenza
MERCOLEDI'
24 APRILE ORE 18.00 a
Udine all'aperto: cerimonia in borgo Villalta a Udine : coro che si esibisce durante il corteo
dalla Percoto a via Anton Lazzaro Moro come lo scorso anno.
GIOVEDI' 25
APRILE MATTINO ore 10: cerimonia ufficiale per il 25 in piazza Libertà a Udine.
GIOVEDI' 25
APRILE POMERIGGIO : "Resistenza in festa" a S.Osvaldo: esibizione
libera e festosa come ogni anno.
SABATO 27 APRILE ORE
20.30 presso la Sala Bison in piazza a Fiumicello.
L'iniziativa è
organizzata dal Comune insieme all'Anpi: il coro si alternerà alla Brigata Garibaldi band.
VENERDI' 3
MAGGIO ore 20.30 cerimonia in ricordo dei caduti del
paese durante la guerra di Liberazione presso Auditorium di Feletto Umberto:
breve discorso di un rappresentante dell'Anpi di Tavagnacco poi esibizione coro.
mercoledì 3 aprile 2013
giovedì 28 marzo 2013
Va pensiero
Il Nabucco è la terza opera di Verdi, composta su libretto
di Temistocle Solera; fu rappresentata per la prima volta alla Scala il 9 marzo
del 1842. Il titolo originale era “Nabucodonosor”, poi sintetizzato, si dice,
in Nabucco per l’eccessiva lunghezza del nome del re assiro.
La trama storica è basata sulla conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor (587 a .C.),
che mise fine al regno di Giuda, e sulla deportazione degli Ebrei a Babilonia.
Il coro - comunemente noto con le parole iniziali Va’ pensiero - è quello,
appunto, dei prigionieri, incatenati al lavoro, che rimpiangono la patria
perduta.
Alla Scala il successo del coro fu enorme e il pubblico chiese insistentemente il bis. La sottomissione degli Ebrei e il loro canto nostalgico furono interpretati come simbolo della condizione degli italiani soggetti al dominio austriaco. Il coro del Nabucco divenne da allora uno degli inni dei moti risorgimentali, causando a Verdi qualche problema con la censura austriaca.
Ancora oggi il coro continua ad avere successo e a riscuotere il favore popolare. Esso è stato più volte proposto addirittura come Inno nazionale, ma su questo argomento è stato fatto osservare che Va’ pensiero è un canto dei perdenti: un episodio carico di dramma in cui gli Ebrei piangono la loro sconfitta senza alcuna visione di un futuro migliore. A questo atteggiamento di rassegnazione Verdi fa reagire il gran sacerdote Zaccaria che subito dopo il coro canta: Sorgete, sorgete e non piangete come femmine imbelli.
La trama storica è basata sulla conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor (
Alla Scala il successo del coro fu enorme e il pubblico chiese insistentemente il bis. La sottomissione degli Ebrei e il loro canto nostalgico furono interpretati come simbolo della condizione degli italiani soggetti al dominio austriaco. Il coro del Nabucco divenne da allora uno degli inni dei moti risorgimentali, causando a Verdi qualche problema con la censura austriaca.
Ancora oggi il coro continua ad avere successo e a riscuotere il favore popolare. Esso è stato più volte proposto addirittura come Inno nazionale, ma su questo argomento è stato fatto osservare che Va’ pensiero è un canto dei perdenti: un episodio carico di dramma in cui gli Ebrei piangono la loro sconfitta senza alcuna visione di un futuro migliore. A questo atteggiamento di rassegnazione Verdi fa reagire il gran sacerdote Zaccaria che subito dopo il coro canta: Sorgete, sorgete e non piangete come femmine imbelli.
Va, pensiero (Va, pensiero, sull'ali dorate) è uno dei cori
più noti della storia dell'opera, collocato nella parte terza del Nabucco di
Giuseppe Verdi (1842), dove viene cantato dagli Ebrei prigionieri in Babilonia.
Il poeta Temistocle Solera scrisse i versi ispirandosi al salmo 137, Super flumina
Babylonis.
Ci teniamo a inserirlo nel nostro repertorio in quanto coro
di esiliati, prigionieri deportati in terra straniera. Infine non possiamo
dimenticare che, ispirandosi allo stesso Salmo 137, Salvatore
Quasimodo scrisse Alle fronde
dei salici.
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