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mercoledì 17 aprile 2013

Prove Martedì 23 Aprile

Caro Coro vi ricordo che martedì 23 aprile le prove sono spostate alla sede ARCI in via Val D'Aupa 2 - villaggio del sole - Udine alle ore 18e30 inizio la fine si prolunga perchè poi arriva la Brigata Garibaldi Band per provare insieme un paio di pezzi quindi non si finirà alle 20 ma alle 21 o 21e30. Solo il 23 Aprile poi si tornerà al misskappa con soliti orari.

lunedì 15 aprile 2013

Prossime date confermate del Coro Popolare della Resistenza



MERCOLEDI' 24 APRILE ORE 18.00 a Udine all'aperto: cerimonia in borgo Villalta a Udine : coro che si esibisce durante il corteo dalla Percoto a via Anton Lazzaro Moro come lo scorso anno. 

GIOVEDI' 25 APRILE MATTINO ore 10: cerimonia ufficiale per il 25 in piazza Libertà a Udine.
GIOVEDI' 25 APRILE POMERIGGIO : "Resistenza in festa" a S.Osvaldo: esibizione libera e festosa come ogni anno.

SABATO 27 APRILE ORE 20.30 presso la Sala Bison in piazza a Fiumicello.
L'iniziativa è organizzata dal Comune insieme all'Anpi: il coro si alternerà alla Brigata Garibaldi band.

VENERDI' 3 MAGGIO ore 20.30 cerimonia in ricordo dei caduti del paese durante la guerra di Liberazione presso Auditorium di Feletto Umberto: breve discorso di un rappresentante dell'Anpi di Tavagnacco poi esibizione coro.

Domenica 14 aprile ad Aquileia si canta, si passeggia e poi si mangia tutti insieme, grazie Francesca!


























giovedì 28 marzo 2013

Va pensiero


Il Nabucco è la terza opera di Verdi, composta su libretto di Temistocle Solera; fu rappresentata per la prima volta alla Scala il 9 marzo del 1842. Il titolo originale era “Nabucodonosor”, poi sintetizzato, si dice, in Nabucco per l’eccessiva lunghezza del nome del re assiro.

La trama storica è basata sulla conquista di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor (587 a.C.), che mise fine al regno di Giuda, e sulla deportazione degli Ebrei a Babilonia. Il coro - comunemente noto con le parole iniziali Va’ pensiero - è quello, appunto, dei prigionieri, incatenati al lavoro, che rimpiangono la patria perduta.

Alla Scala il successo del coro fu enorme e il pubblico chiese insistentemente il bis. La sottomissione degli Ebrei e il loro canto nostalgico furono interpretati come simbolo della condizione degli italiani soggetti al dominio austriaco. Il coro del Nabucco divenne da allora uno degli inni dei moti risorgimentali, causando a Verdi qualche problema con la censura austriaca.

Ancora oggi il coro continua ad avere successo e a riscuotere il favore popolare. Esso è stato più volte proposto addirittura come Inno nazionale, ma su questo argomento è stato fatto osservare che Va’ pensiero è un canto dei perdenti: un episodio carico di dramma in cui gli Ebrei piangono la loro sconfitta senza alcuna visione di un futuro migliore. A questo atteggiamento di rassegnazione Verdi fa reagire il gran sacerdote Zaccaria che subito dopo il coro canta: Sorgete, sorgete e non piangete come femmine imbelli. 

Va, pensiero (Va, pensiero, sull'ali dorate) è uno dei cori più noti della storia dell'opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi (1842), dove viene cantato dagli Ebrei prigionieri in Babilonia.
Il poeta Temistocle Solera scrisse i versi ispirandosi al salmo 137, Super flumina Babylonis
Ci teniamo a inserirlo nel nostro repertorio in quanto coro di esiliati, prigionieri deportati in terra straniera. Infine non possiamo dimenticare che, ispirandosi allo stesso Salmo 137, Salvatore Quasimodo scrisse Alle fronde dei salici.