Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta varie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta varie. Mostra tutti i post

giovedì 1 agosto 2013

Cantare in coro fa bene al cuore

articolo da leggere

http://scienza.panorama.it/salute/Cantare-in-coro-fa-bene-al-cuore


Chi fa parte di un coro probabilmente già lo sa: cantare insieme può essere un’esperienza positiva, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche fisico. Questa sensazione di benessere può avere anche un fondamento scientifico?
È la domanda che si sono posti i ricercatori svedesi dell'Università di Göteborg, che hanno studiato e analizzato le frequenze cardiache dei membri dei cori della città, e la risposta adesso è sicura: cantare in coro ha effetti benefici anche sul nostro fisico.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Frontiers in Neuroscience, dimostra che la musica ha effetti calmanti sul cuore, e  questi effetti aumentano quando si canta all’unisono con altre persone.
Per lo studio i ricercatori hanno utilizzato degli elettrodi nell'orecchio dei cantanti, collegati a dei cardiofrequenzimetri: appena il coro inizia a cantare, il battito cardiaco dei singoli cantanti rallenta. Si tratta di una conseguenza del tipo di respirazione, che quando si canta viene maggiormente controllata e rallentata. Il canto, soprattutto quello in coro, è una sorta di "respirazione guidata" che modifica anche la funzione cardiovascolare
Il musicologo Bjorn Vickhoff  , che ha guidato il progetto, spiega che il cuore rallenta il suo ritmo durante la fase di espirazione. Ma quello che ha più colpito i ricercatori è che in pochissimo tempo le frequenze cardiache dei coristi si sincronizzano tra loro. Le linee dei cardiofrequenzimetri, che durante le prime battute del canto registrano segnali molti diversi, iniziano rapidamente a disegnare una serie di picchi uniformi: una sorta di ritmo comune che segue il ritmo della canzone.
Quasi come se, lo sforzo dei cantanti per cercare una sincronia comune della voce, si rifletta anche sul fisico e quindi sul cuore. 
Secondo i ricercatori svedesi il coro, ora che i suoi benefici sono stati dimostrati scientificamente, potrà essere utilizzato in alcune terapie riabilitative e come supporto per la riduzione di alcuni tipi di dolore e dell'ansia.

giovedì 20 settembre 2012

Non solo staffette





 
Il coro sarà presente
Venerdì 21 settembre  ore 20e30
Caserma Piave Via Remier,
zona Borgo Cividale
Palmanova (UD)
iniziative a sostegno della realizzazione di un monumento dedicato alla Donna Partigiana nella città di Udine
insieme a Aida Talliente e Leo Virgili

APPUNTAMENTO PER I CORISTI ORE 21 FUORI DELLA CASERMA

mercoledì 5 settembre 2012


Con grande piacere vi informiamo che riprenderanno le prove

MARTEDI' 18 SETTEMBRE 
sempre alle ore 18.30 
e sempre al Circolo ARCI Mis(s)Kappa

Vi ricordiamo che avevamo parlato, e tutti sembravamo concordi, della quota di iscrizione, di 10,00 euro al mese per partecipante.

lunedì 27 agosto 2012




Lunedì 27 agosto, ore 2

…Ai Colonos di Villacaccia (Lestizza, Ud)… Canzoni, barzellette, puttanate in friulano: il carnevale ad agosto. Ingresso libero, tutti invitati.
 Spetacul e premiazion dal concors par un romanç in trê riis
Cun Claudia Grimaz, Massimo Somaglino,
Carlo Tolazzi, Nicoletta Oscuro, Paolo Cecere
e altris
Musiche cui Dodi e Monodi + Frizzi Comini Tonazzi
Presentazion dal gnûf CD
“Sclopetadis” (progjet Colonos)

lunedì 6 agosto 2012

E a 93 anni se ne va Chavela vargas ma la sua voce ci accompagnerà sempre



Chavela Vargas, al secolo Isabel Vargas Lizano (San Joaquín de Flores, 17 aprile 1919 – Cuernavaca, 5 agosto 2012), è stata una cantante messicana originaria della Costa Rica.
Si trasferì in Messico a 14 anni, dove iniziò a cantare per le strade. Divenne professionista nei tardi anni cinquanta, le sue prime registrazioni sono del 1961. Divenne popolare negli anni sessanta e settanta, sia in patria che in Europa e soprattutto in Spagna. Frequentò personaggi noti del tempo come Frida Kahlo (di cui fu anche amante), Diego Rivera e Luis Echeverría, presidente del Messico dal 1970 al 1976.
Vittima dell'alcolismo si ritirò nel 1979. Nel 1990 tornò sulle scene accentando una parte nel film di Werner Herzog, Grido di pietra.
Negli anni novanta Pedro Almodovar rese omaggio a Chavela, scegliendo le sue canzoni per le colonne sonore di alcuni film, presentandola così al grande pubblico. Ha anche partecipato al film, dedicato all'amica e amante Frida Kahlo, Frida di Julie Taymor, in cui interpreta La llorona (ma nella colonna sonora è presente anche Paloma negra). L'attrice protagonista e produttrice, Salma Hayek, che l'ha voluta nel film, ha dichiarato: «Chavela non è una cantante messicana, Chavela è il Messico»
Chavela Vargas Madrid il 1º luglio 2006 canta al gay pride
Personaggio eclettico e trasgressivo, negli anni sessanta girava per il Messico vestita da uomo, fumando il sigaro e portando con sé una pistola. Non nascose mai il suo interesse per le donne ma solo a 81 anni dichiarò pubblicamente la sua omosessualità; nello stesso anno la Spagna le consegnò la più alta onorificenza del paese al valore artistico.
È una leggenda della musica ranchera messicana, canzoni romantiche che raccontano di donne, storie romantiche e cuori infranti. Memorabili i suoi concerti nei quali si esibiva con i tipici costumi messicani ed il suo inseparabile poncho rosso.

lunedì 23 luglio 2012

29 luglio festa partigiana nelle Farcadizze



Questa festa nasce da un gruppo di partigiani comunisti, nelle Farcadizze si costituirono le prime formazioni partigiane garibaldine di Faedis (Faedis fu soprattutto centro di reclutamento formazioni garibaldine) fin dai primi giorni dopo l’8 settembre. Questi amici comunisti, finita la guerra, nonostante la cortina, continuarono ad incontrarsi tra queste montagne
Poi uno di loro lasciò per testamento la possibilità ai posteri di continuare a fare la Festa del Pci .Così oggi i giovani comunisti di Faedis continuano a farla..

martedì 10 luglio 2012

Un mese di Blog

in un mese questo blog ha ricevuto 1100 visite circa, beh direi non male!

martedì 26 giugno 2012

I "Cantacronache"





Cantacronache è stato un gruppo di musicisti, letterati e poeti, sorto a Torino nel 1957 con lo scopo di valorizzare il mondo della canzone attraverso l'impegno sociale. Oltre i fondatori Sergio Liberovici e Michele L. Straniero, vi si distinsero, con diversi ruoli e apporti interni, Emilio Jona, Fausto Amodei, Giorgio De Maria, Margot Galante Garrone, Mario Pogliotti. Sono considerati tra i precursori dell'esperienza dei cantautori italiani; così si è espresso su di loro Umberto Eco:

« Se non ci fossero stati i Cantacronache e quindi se non ci fosse stata anche l'azione poi prolungata, oltre che dai Cantacronache, da Michele L. Straniero, la storia della canzone italiana sarebbe stata diversa. Poi, Michele non è stato famoso come De André o Guccini, ma dietro questa rivoluzione c'è stata l'opera di Michele: questo vorrei ricordare »

(Umberto Eco)
Ben presto il gruppo di Cantacronache si concentrò nella produzione di testi e musiche che descrivevano, e spesso denunciavano, una realtà molto diversa da quella fotografata dalla canzone italiana di allora e dall'industria discografica.
Nell'arco di circa cinque anni sarebbero nate decine di nuove canzoni con l'apporto, per i testi, di scrittori e intellettuali di spicco come Italo CalvinoFranco FortiniGianni RodariUmberto Eco, oltre a Straniero e ai già citati Jona e De Maria. Le musiche erano perlopiù di Liberovici e di Amodei (a sua volta cantautore in senso moderno), ma contributi non secondari furono dati da altri compositori dell'area "colta" quali Fiorenzo CarpiGiacomo ManzoniValentino Bucchi. Tra gli interpreti si avvicendarono Franca Di RienzoPietro ButtarelliEdmonda AldiniSilverio PisuGlauco Mauri, oltre gli stessi autori Amodei, Straniero, Margot, Mario Pogliotti e Duilio Del Prete.
Il brano forse più famoso del repertorio è, ancora oggi, Per i morti di Reggio Emilia, composto e inciso da Fausto Amodei all'indomani della strage di Reggio Emilia del 7 luglio1960. Celebri anche Dove vola l'avvoltoio? e Oltre il ponte, entrambe con testo di Italo Calvino e musica di Sergio Liberovici, e La zolfara (testo di Michele L. Straniero e musica di Fausto Amodei), portata contemporaneamente al successo da Ornella Vanoni.
Il gruppo di Cantacronache si dedicò contestualmente anche al recupero della canzone politica e della Resistenza, proponendo anche su disco brani sociali della tradizioneanarchicasocialista e perfino giacobina italiana. Lavori analoghi vennero svolti sui repertori di protesta di quei paesi che nei primi anni Sessanta vivevano situazioni politico-sociali fortemente critiche anche in rapporto agli equilibri mondiali (AlgeriaCubaSpagnaCongoAngola).

sabato 16 giugno 2012



                                            Modena City Rumbles Mia dolce rivoluzionaria


lila downs zapata se queda

Inti Illimani e Milva quando la Rai aveva un po' di carattere.